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mercoledì 08 settembre 2010
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VIA A PRIMO CONGRESSO IDV,DA OPPOSIZIONE AD ALTERNATIVA |
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da ANSA di Alessandra Chini 03.02.2010
DI PIETRO,VIA NOME DA SIMBOLO;DA VENERDI'ASSISE;SFIDA DI BARBATO - ROMA - L'Italia dei Valori sancisce con un congresso, il primo, il passaggio da partito-movimento a forza strutturata che punta al governo. Non a caso la tre giorni di assise, che si apre venerdi' all'Hotel Marriot a Roma e alla quale parteciperanno oltre 3.600 delegati, ha come titolo 'L'alternativa per una nuova Italia'. Lo slogan, che strizza l'occhio a un leit motiv di Pierluigi Bersani, riprende una frase clou della mozione congressuale con la quale Antonio Di Pietro si ricandida alla presidenza del suo partito. 'Dobbiamo pensare - si legge nel testo - a come organizzarci per passare dalla fase dell'opposizione a quella dell'alternativa'. Si tratta di un passaggio chiave del documento congressuale dell'ex pm che propone, tra l'altro, per attenuare l'impronta personalistica del partito di cancellare il suo nome dal simbolo ('e' inimmaginabile - dice - che negli anni a venire si possa continuare a fare politica sotto la coperta di un partito che porta nel proprio simbolo il nome di una persona sola, anche se quel nome e' il mio che ne sono stato il fondatore'). Il documento congressuale di Di Pietro va incontro in molti punti a quella esigenza di democratizzazione del partito sfociata in una serie di iniziative della rete (da 'S.o.s. Idv' a 'Parole civili') che nel novembre scorso avevano chiesto una discesa in campo dell'ex pm Luigi De Magistris. L'eurodeputato dell'Idv, per ora, ha declinato l'invito ed e' invece il parlamentare Francesco Barbato a sperare di far convergere quel malumore nella sua mozione congressuale con la quale sfida Di Pietro alla guida del partito. 'Io - dice Barbato - ho una diversa visione dell'Idv. Penso che si debba andare oltre il partito e costruire un movimento civico degli italiani'. Barbato non mette asticelle oltre le quali considererebbe la sua candidatura un successo. 'Penso - spiega - di aver dato con questa mozione una iniezione di democrazia all'Italia dei Valori. E' un successo gia' il fatto che ci siano due mozioni perche' viene sfatata definitivamente la concezione dell'Italia dei Valori come partito monocratico e padronale'. L'auspicio di Barbato e' quello di poter contare sui voti dei sottoscrittori del documento de 'la base Idv' nata dall'assemblea bolognese di novembre che aveva 'chiamato' De Magistris alla discesa in campo (mozione nella quale tra l'altro si chiede la cancellazione del nome di Di Pietro dal simbolo). Sono diversi i documenti congressuali presentati. Il responsabile economico del partito, Antonio Borghesi, ad esempio, e' primo firmatario di quattro mozioni che chiedono, tra l'altro, l'elezione dell'ufficio di presidenza da parte del congresso mentre attualmente e' composto da membri di diritto. Un modo per chiedere maggiore collegialita'. Una maggiore strutturazione e' invece il senso della mozione del capogruppo alla Camera Massimo Donadi che propone che per avere diritto alle candidature nazionali ci sia l'iscrizione al partito da almeno un anno. 'L'intenzione - spiega - e' quella di consolidare una struttura nata da una straordinaria stagione di attivazione civile'. Piu' in generale Donadi sottolinea che quello del congresso Idv e' 'un passaggio straordinario per la maturazione del partito' con cui si passa 'da un partito obiettivamente personalistico per nascita e per necessita' a una forza 'pienamente democratica'. I lavori si aprono venerdi'. Sabato sono previsti gli arrivi delle delegazioni invitate. L'Udc ha ritirato la propria dopo che l'ex pm ha detto sulle regionali che i centristi 'fanno meretricio'. Ci sara' il Pd con Bersani che dovrebbe fare un saluto. Di Pietro fara' il suo intervento alle 11 e poi ci sara' il tempo per il dibattito sui diversi documenti congressuali e per l'elezioni del coordinatore dei giovani e di quello delle donne. Domenica, dopo l'elezione, Di Pietro chiudera' i lavori. Il congresso sara' anche l'occasione per l'avvio della raccolta delle firme per due referendum contro il nucleare e la provatizzazione dell'acqua. (ANSA). |
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FrancoBarbato.com
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