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da Agrigentoweb.it 27.01.2010
Sarà discussa domattina una delle due “interrogazioni parlamentari a risposta scritta” che il deputato nazionale dell’Italia dei Valori, Franco Barbato, ha presentato al Governo nazionale sulla storia dell’imprenditore antiracket di Bivona, Ignazio Cutrò. Domani, infatti, sarà la volta dell’interpellanza presentata al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, «con la quale – scrive Barbato – si chiede di sapere i motivi per i quali la Consorzio Fidi, COFIDI Soc. Coop. Arl, senza mai dare né risposte né spiegazioni alle ripetute sollecitazioni del Cutrò e della stessa filiale del Banco di Sicilia di Bivona, rebus sic stantibus, non abbia concesso la prevista garanzia, impedendo così il perfezionamento della pratica per la linea di fido già rinnovata in data 24.8.2009, presso l’Agenzia di Bivona del Banco Sicilia, causando altresì l’immediata interruzione anche della linea di elasticità di fido di cassa temporanea pari a 50mila già erogata e che avrebbe avuto scadenza il 30.82010 arrecando così danni gravissimi e irrimediabili all’attività imprenditoriale del Cutrò». Con la seconda, invece, indirizzata al ministro degli Interni, Roberto Maroni, l’onorevole Barbato chiederà di sapere «i motivi per i quali non si sia provveduto a sostituire la Croma blindata con vettura di analoga blindatura al fine di garantire adeguata protezione non solo al Cutrò, ma alla sua famiglia e ai conoscenti e anche alla uomini della scorta che con costante dedizione ne assicurano la quotidiana incolumità». |